sabato 23 febbraio 2019

Neet Italia chi sono ?

festa del lavoro : Neet Italia, chi sono ?
"NEET" è l'acronimo di "Not in Education, Employment or Training" e si riferisce a tutti i giovani che non sono impegnati in un'attività studentesca, che non posseggono un lavoro e che non hanno intenzione di praticare dei corsi formativi.
Il termine NEET è un neologismo nato nel 2002 ad opera di John Bynner e Samantha Parsons, che hanno inserito questo termine in una rivista specialistica, per definire tutti i giovani adulti loro contemporanei, svincolati da qualsiasi tipo di responsabilità.
festa del lavoro, Neet Italia chi sono
festa del lavoro, Neet Italia chi sono
Fino a quell'anno, tali individui si definivano semplicemente "spensierati" ed erano ignari che sarebbero un giorno stati considerati un vero e proprio problema sociale.
Con l'imminente festa del lavoro 2019 qualche dubbio sull'entità del fenomeno.
Secondo i sociologi, possono essere definiti NEET tutti i giovani che non compiono o che non si affrettano a compiere i cinque passi fondamentali, che li renderebbero adulti: il trasferimento dalla casa natia, quella dei genitori, verso una dimora indipendente; lo studio e il completamento del percorso scolastico e formativo; l'approccio all'attività lavorativa con i conseguenti guadagni; la formazione di un nuovo nucleo familiare; l’assunzione delle responsabilità nei confronti dei figli.
Ma come mai i giovani non seguono queste tappe sociali? Secondo gli studiosi, ciò avviene a causa dell'aumento degli anni di studio obbligatori da svolgere, del costo elevato delle scuole di formazione, e delle difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. 
Per la maggior parte dei NEET, però, si tratta anche di motivi sociali: rispetto al passato, sono molti i giovani adulti che prolungano o arrestano i loro percorsi per dedicarsi ad altre attività come i viaggi.
Neet Italia e festa del lavoro
Neet Italia e festa del lavoro
Secondo una ricerca effettuata dall'ISTAT, nel 2004 In Italia i NEET tra i 15 e i 24 anni costituivano il 22,1% del totale dei giovani, mentre quelli tra i 15 e i 34 anni erano ben 3,7 milioni: questi ultimi dati, però, sono stati calcolati in maniera diversa rispetto a quelli degli altri Paesi europei, che si sono limitati a considerare i NEET tra i 15 e i 24 anni. 
Anche a causa di questo calcolo macroscopico dell'ISTAT, l'Italia slitta in vetta al primo posto in classifica con il maggior numero di NEET, seguita dalla Bulgaria, dalla Grecia e dalla Spagna. Agli ultimi posti, invece, troviamo la Danimarca, i Paesi Bassi e Lussemburgo.

Clarissa Cusimano
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giovedì 21 febbraio 2019

festa del lavoro : il lavoro agile, cos'è lo smart working ?

festa del lavoro : evoluzione verso il lavoro agile, cos'è
A breve il Parlamento italiano potrebbe dedicarsi alla votazione di un disegno di legge, collegato alla legge di Stabilità 2016, che introdurrebbe il "lavoro agile" anche in Italia.
festa del lavoro : il lavoro agile, cos'è lo lo smart working ?
festa del lavoro : il lavoro agile, cos'è lo lo smart working ?
Lavoro agile non è altro che la traduzione di Smart working, il decreto sul lavoro intelligente, disciplinato da nove articoli, che apporterà delle agevolazioni importantissime ai lavoratori dipendenti, rendendo più flessibile l'organizzazione delle attività.
Il lavoro agile consentirà alle società di far lavorare i propri dipendenti non solo all'interno dei locali aziendali, ma anche all'esterno, utilizzando comodamente dei dispositivi elettronici e mantenendo quindi invariate le ore lavorative e così anche lo stipendio mensile.
Il lavoro agile permetterà ai lavoratori dipendenti di svolgere il proprio lavoro ovunque essi si trovino, a casa, in un bar, in una biblioteca. Gli obiettivi di ogni dipendente aziendale non subiranno modifiche e dovranno essere svolti al meglio, sotto la direzione costante del capo della società. Anche i contributi e gli incentivi fiscali rimarranno invariati.
Il lavoro agile modificherà completamente la visione del lavoro, cambiando il rapporto tra capo e dipendente, e riducendo progressivamente l'assenteismo causato dai contrattempi con i mezzi di trasporto o dai motivi personali che rendono impossibile uno spostamento fisico per il lavoratore.
Grazie all'introduzione del lavoro agile, il dipendente aziendale potrebbe ridurre il proprio stress e, non vincolato da orari di lavoro stancanti e stabiliti in precedenza, riuscirebbe sicuramente a migliorare la sua produttività, creando una forza lavoro di maggior valore.
In questa ottica si può affermare, alla luce della imminente festa del lavoro del primo maggio, che rappresenti anche una tipologia di lavoro tutelata ?
festa del lavoro : evoluzione verso il lavoro agile, cos'è
festa del lavoro : evoluzione verso il lavoro agile
Per tutelare il lavoratore dipendente, in base a quanto stabilito dal decreto di legge sul lavoro agile, il capo aziendale avrà l'obbligo di fornire un elenco di tutti i luoghi in cui il proprio sottoposto può svolgere l'attività lavorativa. Proprio per questo motivo, il direttore garantirà la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore, consegnando periodicamente un'informativa, nella quale dovranno essere specificati i rischi connessi alle modalità di svolgimento della prestazione.
Per quanto riguarda, invece, la tutela infortunistica e le malattie professionali, il decreto sul lavoro agile renderà la comunicazione obbligatoria, di cui all’art. 1, comma 1180 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, oggetto dello svolgimento dell'attività lavorativa. In caso di infortunio o di malattia, quindi, si dovrà indicare sia la durata dell'accordo, che le possibili variazioni dei tempi dello stesso.
Clarissa Cusimano

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lunedì 18 febbraio 2019

i lavori più strani del mondo

Aspettando la festa del lavoro, i lavori più strani del mondo: li conoscevi?

Si dice sempre che il lavoro è lavoro, a prescindere da tutto, e che fare qualcosa è sempre meglio di fare niente. Ma esistono però dei lavori che sono davvero strani, e che probabilmente non tutti sarebbero disposti a fare.

Certo, c'è da applaudire alla fantasia di coloro che davvero si prestino a questi tipi di lavori, senz'altro sono molto particolari e forse anche ben retribuiti.

Uno dei più curiosi è l'ospite dei funerali. Frutto di una tradizione del Taiwan, questa figura si occupa di recarsi personalmente ai funerali di alcune persone su richiesta della famiglia, e quindi si dispera, piange, e intona canti funebri in onore del defunto che, è inutile dirlo, non ha neppure mai conosciuto. Questa tradizione costa cara e quindi è riservata solamente alle famiglie più ricche.

E avete mai pensato, sempre per restare nella tradizione orientale, al lavoro di coloro che scrivono i biglietti dei biscotti della fortuna? Certo, si tratta di una grande responsabilità.

festa del lavoro : I lavori più strani
festa del lavoro : I lavori più strani
L'autostoppista: non è un lavoro, direte, e invece in alcune zone del mondo sì. Queste persone si fanno pagare per spiegare agli automobilisti tutte le scorciatoie più veloci e le strade migliori per raggiungere la loro destinazione.

Se amate gli spuntini, allora fate gli assaggiatori di patatine fritte! Loro compito è controllare la croccantezza ed il sapore delle patate a campione, in modo da garantire gli standard. Stipendio medio negli USA: 35mila dollari. Niente male!

Certo va meglio a coloro che facciano i dormitori di professione, offrendosi come "cavie" per gli esperimenti sul sonno (materia della quale sappiamo ancora molto poco) e poi dormono tranquillamente mentre vengono monitorati.

Se invece cercate un lavoro nelle zone esotiche, perché non offrirvi come controllori delle noci di cocco? Vostro compito sarà controllare che le noci non diventino troppo pesanti e non cadano in testa ai turisti. 

Per i più riflessivi potrebbe essere un'occasione fare colui che aspetta che la vernice si asciughi, e nel frattempo controlla gli standard della vernice stessa. Molto lento come lavoro.

Non indicato per gli animalisti il controllo del sesso dei pulcini, sapendo che dopo i poveri pulcini maschi sono destinati a fare una brutta fine. 

Molto gelido invece il lavoro di trasportatore di iceberg, che deve sostanzialmente controllare che il ghiaccio non vada alla deriva mettendo a rischio le imbarcazioni di passaggio.

Se siete disoccupati e la festa del lavoro incombe, ora non avete più scuse per una nuova professione !!

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sabato 16 febbraio 2019

festa del lavoro in Finlandia: scopriamo il Vappu !

Come si festeggia la festa del lavoro in Finlandia, scopriamo il Vappu

La festa dei lavoratori, che come ci sarà oramai noto non viene commemorata solamente in Italia bensì in moltissimi altri paesi del mondo, ha a seconda del luogo dove viene celebrata, delle caratteristiche tutte particolari che seguono delle vere e proprie tradizioni.

Andremo adesso a vedere nello specifico come, detta festa del lavoro viene celebrata in Finlandia, dove la stessa assume un duplice significato, quello legato al mondo del lavoro ma anche quello legato al mondo degli studenti.

In Finlandia infatti, la data del Primo maggio sta ad indicare una festa, tra quelle non religiose, tra le più sentite e partecipate di tutto l’anno.

Festa del lavoro in Finlandia, scopriamo il Vappu
Festa del lavoro in Finlandia, scopriamo il Vappu
I festeggiamenti infatti vedono coinvolte tutte le fasce di età, dai più piccoli, agli adulti ma anche ai più anziani ed hanno una durata che va ben oltre la giornata designata, infatti si parla di ben 48 ore, quindi per ben due giorni che decorrono a partire dal 30 aprile.

Il primo maggio in Finlandia, in termini di paragone, è da identificarsi con i festeggiamenti della fine dell’anno, solo che data la sua collocazione in un mese che è alle porte della bella stagione, vedrà svolgere i festeggiamenti all’aria aperta e che sfoceranno indubbiamente in bellissimi pic-nic.

Per i finlandesi infatti, la data del primo maggio indica la fine del lunghissimo periodo invernale e l’arrivo della primavera, stagione che anticipa l’estate.

Questa bellissima festa è conosciuto con il nome di Vappu, che si svolge in tutte le città finlandesi e tra le più famose manifestazioni sono da ricercare nella città di Helsinki.

Come detto prima però, detta festa non riguarda solo i lavoratori ma anche gli studenti proprio perché la data del 30 aprile indica la fine dell’anno scolastico.

Ecco perché sarà possibile vedere fiumi di ragazzi percorrere le strade indossando il famoso l’ylioppilaslakki o più brevemente lakki, il cappello bianco con visierina nera tipico dei ragazzi che si sono diplomati al liceo.

Ed ecco che la bellezza e l’originalità di questa festa risiede proprio nel vedere come si uniscono nei festeggiamenti ben due generazioni, i ragazzi e gli anziani che trovano il modo di divertirsi alla stessa maniera pur essendo di due generazioni distinte e separate.

Ed eccoli che tutti insieme procedono per le vie delle città per arrivare come destinazione finale al luogo ove risiede la statua più importante della città che sarà pulita e lavata ed infine adornata con il lakki.

Il tutto in data 30 aprile in attesa dei veri e propri festeggiamenti del Primo maggio, giorno in cui inizia il Vappu.

Altro particolare della festa, oltre che i pic-nic è l’usanza particolare di vestirsi in maschera alché il Vappu diventa un vero e proprio carnevale di maschere e colori.
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giovedì 14 febbraio 2019

festa del lavoro nel mondo

festa del lavoro i festeggiamenti nei paesi UE e nel mondo


La festa del Lavoro, ovvero il Labor Day, è una festività che viene riconosciuta a livello mondiale ma in maniera totalmente differente: in molti Paesi mondiali ed europei infatti, tale festività assume un significato e una modalità di celebrazione completamente differente.

Breve storia della festività. 


Prima di parlare del come viene celebrata la festa del lavoro, è bene capire cosa si celebri. 

festa del lavoro 2016
Festa del lavoro nel mondo
Gli avvenimenti risultano essere due: il primo di essi consiste nell'ottenimento, a livello mondiale, dei diritti del lavoro, ovvero la riduzione delle ore lavorative che passarono dall'essere dodici, ed in alcuni casi quattordici, ad otto ore lavorative distribuite su cinque-sei giorni. 

Il secondo avvenimento che viene festeggiato è quello della morte delle decine di persone che, a Chicago, persero la vita.

Una protesta che avvenne nella piazza di Haymarket sfociò in un conflitto che vide la polizia sparare sulla folla di manifestanti, che comprendevano anarchici e lavoratori. 

Per questo motivo, il Primo Maggio viene identificato come il giorno della Festa del Lavoro in quanto, durante tale giornata, vennero commessi quegli atti ed i lavoratori ottennero finalmente dei diritti che, fino a quel momento, erano assolutamente assenti.

La festa del lavoro in Italia. 


La Festa del Lavoro, sul suolo italiano, viene considerata come giornata "sacra", ovvero la maggior parte delle attività, commerciali e non, risultano essere non operative, ovvero sono chiuse.

Sul suolo italiano vengono anche organizzate delle manifestazioni pacifiche, come ad esempio il concerto del Primo Maggio, che vede protagonisti volti noti del panorama musicale

La giornata risulta essere molto sentita da parte dei lavoratori, anche se generalmente si tende a scordare quanto accaduto agli americani durante tale giornata, quando molti di loro persero la vita.

La festa del lavoro in Europa.


La festa del lavoro, considerando il suolo europeo, risulta essere completamente differente: nella maggior parte dei paesi però, come ad esempio in Spagna, Francia e Germania, il giorno risulta essere festivo e quindi non si lavora. 

Sono tre i Paesi europei che celebrano, in maniera differente, tale festività: ad esempio, in Svizzera tale festa viene celebrata solo in alcuni cantoni, specialmente in quelli italiani, mentre negli altri il Primo Maggio viene considerato come giorno lavorativo classico. 

In Grecia, tale giornata viene considerata opzionale, ovvero alcune attività rimangono chiuse e celebrano tale giornata. 

In Inghilterra, tale giornata non viene celebrata nella maniera classica, ovvero con una festa vera e propria: essa però viene sostituita dal Bank Holiday, che permette ai lavoratori di avere due lunedì del mese liberi, dove i suddetti lavoratori non si devono presentare a lavoro.

La festa del lavoro nel resto del mondo. 


Se nella maggior parte dei paesi mondiali la festa viene celebrata il primo maggio, con qualche paese che opta per non far lavorare i dipendenti, in altri la situazione risulta essere totalmente differente.

In Canada e negli Stati Uniti, il Primo Maggio non è un giorno festivo, ma lo è il primo di settembre, giornata nel quale si ottennero i diritti sulle otto ore lavorative. 

In Australia invece, il cui nord è popolato per la maggior parte da italiani, il primo maggio viene celebrato in maniera classica mentre in Nuova Zelanda, tale festa viene posticipata al quarto lunedì di ottobre.

Tale modifica deriva dal fatto che, i diritti dei lavoratori di questa nazione, vennero ottenuti proprio durante tale data e non nel primo giorno di maggio.
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domenica 10 febbraio 2019

festa del lavoro negli Stati Uniti : il Labor Day

festa del lavoro negli USA

Negli Stati Uniti, il primo lunedì di settembre, si festeggia la festa del lavoro, il cosiddetto Labour Day.
Quest'anno la festa del lavoro cadrà il 5 settembre.

Si tratta di una variante dei festeggiamenti per i lavoratori che si tengono in diverse parti del Mondo,compresa l'Italia, dove la festa dei lavoratori viene, però, celebrata il 1 maggio.

La festività in America ebbe origine in Canada, in ricordo delle rivendicazioni del cosiddetto ″Movimento delle nove ore″, che portarono alla stipula del ″Trade Union Act″ (ovvero l'atto di legalizzazione dei sindacati, baluardo del diritto del lavoro angloamericano).

Festa del lavoro negli Stati Uniti : il Labor Day
Festa del lavoro negli Stati Uniti : il Labor Day

Successivamente, il sindacalista statunitense Peter J. McGuire, dopo aver assistito alle celebrazioni canadesi, decise di istituire festeggiamenti per la giornata del lavoro anche negli Stati Uniti.

Così, il 5 settembre 1982, i Cavalieri del lavoro organizzarono, a New York, una prima grande manifestazione.

Due anni dopo, gli stessi Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione per dare all'evento una cadenza periodica annua.
Nel 1894, la festività venne ufficializzata dal Congresso.

Come detto, la festa del lavoro nel Mondo viene celebrata il primo maggio, e questo in commemorazione ai caduti durante la rivolta di Haymarket, il 4 maggio 1886.
In realtà, la rivolta di Haymarket fu proprio il simbolo della lotta degli operai americani per la difesa dei propri diritti.

Si lottava contro condizioni lavorative insostenibili: gli operai erano sfruttati sette giorni su sette, per dodici ore giornaliere, in condizioni igienico - sanitarie più che precarie, per salari da fame.
Non erano risparmiati nemmeno i bambini, che venivano impiegati in lavori insalubri e pericolosi in fabbriche e miniere.

In tale scenario nacquero i primi sindacati che, con scioperi ad oltranza e accese manifestazioni, chiedevano insistentemente salari migliori e condizionai lavorative meno pericolose.
Ovviamente, non mancarono scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, che ebbero il proprio culmine nei sanguinosi episodi dell' Haymarket Riot, il 4 maggio. 

Negli Stati Uniti, tuttavia, si decise di non utilizzare la data del 1° maggio, su pressione dell'allora presidente Grover Cleveland, il quale, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, la elesse, più che altro, a festa di fine estate, da celebrarsi i primi di settembre, come previsto dai Cavalieri del Lavoro.

La data del 1° maggio fu, invece, adottata in Canada. 
La festa del lavoro negli Usa reca con sè divertenti eventi folkloristici lungo le vie della città, che si estendono a tutto il fine settimana precedente la ricorrenza.
Delizioso cibo di strada, musica e ballerini allietano le celebrazioni e intrattengono il pubblico.

Ma, prima di tutto, stante la chiusura delle scuole, degli uffici governativi e di quelli commerciali, la giornata del lavoro è, per i cittadini newyorkesi, un'ottima occasione per organizzare una gita fuori porta, una bella grigliata in compagnia di amici e parenti o una passeggiata al mare.

Infine, il secondo sabato di settembre, sempre in onore del Labour Day, si svolge una vera e propria parata (che, quest'anno, è prevista per il 10 settembre) a chiusura definitiva delle celebrazioni.
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festa del lavoro in Inghilterra : il May Day

festa del lavoro in Inghilterra : quale differenza con quella italiana ?

La festa del Primo Maggio, dedicata ai lavoratori italiani, ha un’importanza fondamentale per chi lavora nel Belpaese. 
Essa simboleggia un complesso di lotte, di conquiste sociali e contrattuali che hanno messo in rilievo la dignità del lavoratore e i suoi diritti, il lavoro dei sindacati e così via dicendo.

Ma anche nel Regno Unito esiste una festa dedicata ai lavoratori, il May Day, che per i sudditi della Regina non corrisponde con il primo giorno di maggio bensì coincide col primo lunedì del mese.

Differenze rispetto alla famosa festa del lavoro italiana

Beh, un bel po’. Innanzitutto in Italia, come abbiamo detto, il Primo Maggio cade nella data fissa, a differenza di quanto avviene nel Regno Unito.

La festa del lavoro inglese, inoltre, getta le proprie radici in una tradizione antichissima, quella dei contadini di riunirsi a Maggio nella piazza del paese dove fra balli e canti si celebrava la fertilità della terra ed il lavoro abbondante ballando attorno al Palo di Maggio, issato nel centro della piazza.


Festa del Lavoro in Inghilterra : il May Day
May Queen

Questa abitudine, chiamata maypole dancing, era accompagnata dalla sfilata chiamata “The May Queen” durante la quale veniva incoronata la più bella bambina del villaggio, eletta Regina di Maggio. 

La bimba sfilava fra carri e gente festosa in un corteo, mentre tutt’attorno venivano eseguite danze tradizionali come la Morris Dance. Tra ghirlande fiorite, passi di danza, feste e cortei questa giornata ancora oggi viene vissuta in modo molto intenso, in una via di mezzo fra il festeggiamento per i diritti dei lavoratori e quello per l’arrivo della primavera.

Nel Regno Unito i lavoratori non fanno il “ponte” come succede in Italia, ma al Primo Maggio il lunedì successivo alla data essi recuperano diversi giorni di riposo per festeggiare questa ricorrenza storica e tradizionale.  
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sabato 9 febbraio 2019

festa del lavoro, le origini


festa del lavoro origini e storia

La festa del lavoro ha origini molto antiche: essa nasce grazie alle tante proteste che avvennero in America attorno al 1880.

Le prime manifestazioni in America : l'Illinois

Stanchi di lavorare in queste fabbriche, dove le condizioni di sicurezza erano completamente assenti e l'alienazione derivante dal troppo lavoro risultava essere un disturbo molto diffuso tra i lavoratori stessi, accadde che i suddetti lavoratori decisero di protestare affinché, le condizioni di lavoro, potessero migliorare notevolmente.

Le proteste dei lavoratori vennero accolte seppur in lassi di tempo veramente elevati ma fortunatamente, nell'Illinois le proteste non terminarono con degli spargimenti di sangue inutili.

Era il 1867 circa quando, un
gruppo di lavoratori americani residenti nell'Illinois, decisero di manifestare per ottenere un diritto che oggi risulta essere un oggetto sempre presente nei contratti, ovvero le otto ore lavorative.

In
America infatti, i turni di lavoro erano molto estenuanti e prevedevano turni di lavoro che, in alcune occasioni, raggiungevano e superavano anche le otto ore.

La lunga protesta newyorchese

La protesta non si accadde solo ed esclusivamente nell'Illinois: anche a New York fu possibile assistere a diversi scioperi e proteste che venivano organizzati dai vari gruppi sindacali, molti dei quali si riunirono nel gruppo conosciuto col nome di Cavalieri del lavoro, ovvero i Knights of Labor.

Inizialmente, il gruppo veniva conosciuto con la denominazione di Nobile Ordine ma, a causa del mondo ecclesiastico, tale nome venne successivamente cambiato.

Si trattava di un'organizzazione segreta la quale creava delle manifestazioni per poter fare ottenere, ai
lavoratori, i diritti che in altri luoghi americani, come appunto l'Illinois, vennero ottenuti con dura battaglie senza però ferimenti e scontri a fuoco.

Grazie a diversi scioperi vinti, l'organizzazione ottenne un numero elevatissimo di iscritti, ovvero una cifra pari a settecento mila unità circa.

Lo sciopera contro la Union Pacific Railroad, esattamente nel 1884, e quella dell'anno successivo, ovvero quella contro la Wabash Railroad di Jason Gould, fecero in modo che i
lavoratori ottenessero dei diritti riconosciuti e soprattutto inviolabili sotto ogni punto di vista.

Festa del lavoro : Le stragi di Chicago

Non tutta l'America, dove nacque appunto il concetto di festa del lavoro con conseguente ottenimento dei diritti dei suddetti lavoratori, avvenne in maniera pacifica.

Chicago ne è infatti la prova concreta: il tutto accadde attorno al 1886 in quell'episodio che prende il nome di Rivolta di Haymarket.

Questa altri non era che una piazza americana nella quale, alcuni lavoratori in sciopero, protestarono in favore delle otto ore lavorative.
Ad essi si unirono alcuni anarchici e soprattutto alcuni esponenti sindacali, che inveivano contro la fabbrica di macchine agricole McCormick.

Tali 
lavoratori venivano sottoposti a dodici ore di lavoro su sei giorni a settimana: la manifestazione assunse dei toni accesi che comportò l'intervento della polizia, che sparò sulle persone, uccidendone due e ferendone altre due.

Tre giorni dopo, un nuovo scontro accadde e stavolta, il numero delle vittime, fu veramente elevato.

Moltissime persone vennero impiccate e condannate all'ergastolo: dopo questi tragici fatti, il primo maggio viene riconosciuto come la festa dei lavoratori ed assume anche un significato importante, visto che quelle persone che persero la vita per i diritti dei lavoratori vengono tutt'ora oggi ricordate.

In Italia ci furono diverse rivolte dopo la notizia della strage di Chicago, tanto che a Livorno ci fu una grossa manifestazione ed attacchi ad una caserma, nella quale si disse che si rifugiò un ambasciatore americano.

La
 festa dei lavoratorentra quindi in vigore attorno al 1890.

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domenica 3 febbraio 2019

festa del lavoro in Francia e la tradizione del mughetto

festa del lavoro e del mughetto in Francia


Come tutti sanno, in molti paesi il 1° maggio è il giorno dedicato alla festa del lavoro, durante la quale si commemorano tutti gli obiettivi raggiunti dai lavoratori per ottenere i propri diritti. In Francia, invece, la situazione è leggermente differente. Infatti, oltre al lavoro, è anche la giornata della cosiddetta Festa del Mughetto

Ma che cos'è un mughetto ? E in cosa consiste tale festività ?


Il mughetto è una semplice pianta perenne e sempreverde appartenente alla famiglia delle erbacee. Da sempre, questo particolare esemplare viene considerato come un autentico simbolo di felicità e di fortuna

Tale festa può essere tranquillamente assimilata alla nostra Festa della Donna, dato che consiste nell'acquisto di piccoli mazzi di mughetto, per l'appunto. 

I fiori vengono poi regalati per auspicare eventi positivi nei confronti di una persona cara e dimostrare il proprio affetto. Non a caso, il mughetto è conosciuto anche con la denominazione di Giglio della Valle. La varietà di pianta è molto diffusa in paesi piuttosto esotici, come ad esempio il Giappone e l'Estremo Oriente in generale.

Celti e leggende


Diamo ora una rapida occhiata alla leggenda che caratterizza il mughetto. Quest'ultimo sarebbe arrivato in Europa a partire dall'epoca dei Celti, popolazione che ha vissuto momenti di massimo splendore tra il quarto e il terzo secolo avanti Cristo. 

Festa del lavoro in Francia e la tradizione del mughetto
festa del lavoro in Francia e la tradizione del mughetto
Già in quel periodo lontanissimo, si erano diffuse le prime voci sulle sue capacità benefiche e per quel popolo il 1° maggio costituiva l'inizio della prima fase dell'anno. 

Successivamente, era costume da parte dei pagani di festeggiare l'inizio della stagione primaverile tramite la consegna di tre rametti di questa pianta alle persone alle quali si voleva bene. Un simbolo di amicizia che poi ha continuato ad assumere maggiore significato con il passare dei secoli.

Durante il Medio Evo, il primo giorno di maggio corrispondeva alla partenza del mese dedicato all'amore e alle relazioni sentimentali. Inoltre, il 1° maggio del 1561, il re Carlo IX di Francia fece in modo che un rametto di mughetto si tramutasse in un vero e proprio portafortuna. Una tradizione portata avanti anche durante il Rinascimento. 

La festa del lavoro


La festa del lavoro è iniziata a diventare tale dal 1889, mentre sei anni dopo il mughetto sostituì la precedente camelia come simbolo di affetto. Ancora oggi, la tradizione riguardante il mughetto è ancora molto sentita grazie alla sua capacità di infondere una giusta dose di ottimismo e gioia. 

Tuttavia, il paese nel quale la celebrazione è maggiormente diffusa è senza ombra di dubbio la Francia.

Secondo altre correnti di pensiero, la Festa del Mughetto si intitola in questo modo perché tale pianta fiorisce a partire dal mese di maggio. Nella cultura popolare transalpina, giovani e meno giovani si danno da fare per ricercare il favoloso amuleto all'interno dei boschi e ne approfittano per vivere le prime passeggiate nel clima mite della primavera. 

Non a caso, nel linguaggio dei fiori il mughetto rappresenta il ritorno della felicità, che può essere comparato come il risveglio nella stagione primaverile dal torpore dell'autunno e, soprattutto, dell'inverno. 

Se ci si trova in Francia, è quindi possibile rilevare numerosi venditori di mughetti, disponibili anche a prezzi molto bassi nelle piazze e nelle vie principali del Paese.
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venerdì 1 febbraio 2019