lunedì 15 febbraio 2016

Ibridi, band al contest‬ del primo maggio, festa del lavoro a Roma

Ibridi, la band al prossimo contest della festa del lavoro


Gli Ibridi sono una band nata a Barano d'Ischia, uno dei comuni situati nell'omonima isola appartenente alla città metropolitana di Napoli. Il gruppo è costituito da quattro membri: il cantante e bassista Motty, il batterista Danilo, il polistrumentista Sym e il chitarrista Sim. Il loro genere si colloca a metà strada tra l'alternative e il punk rock, con qualche sfumatura di post rock.

Gli Ibridi nascono nel 2014 grazie alla passione di Sim e Sym, due amici che si sono conosciuti grazie alla musica. La loro idea di creare un gruppo viene condivisa successivamente anche da Danilo. Il trio inizia ad uscire dall'isola di Ischia si mostra fin dall'inizio molto creativo dal punto di vista puramente musicale, con il desiderio di realizzare suoni sempre nuovi. 

Ibridi, la band alla festa del lavoro
Ibridi, la band alla festa del lavoro
Dopo qualche tempo, Motty diventa il quarto uomo della rock band, che assume la fisionomia attuale e si fa conoscere da un pubblico maggiormente ampio. 

La denominazione Ibridi è determinata dall'eterogeneità del quartetto. Infatti, i ragazzi provengono da esperienze di vita e di lavoro totalmente differenti, oltre che da generi musicali diversi. L'unico vero punto in comune riguarda la passione per la musica e il sogno di vivere di questo.

Nonostante il desiderio di varcare i propri confini, gli Ibridi vivono ancora nell'isola di Ischia. Un ambiente davvero ricco di suggestione dal fascino senza confini, immerso tra mare e terra. Il gruppo musicale ha tutta l'intenzione di vivere una profonda evoluzione e si esercita ogni giorno per eseguire i propri pezzi dal vivo, mettendo in evidenza le proprie capacità. 

La band vuole conseguire l'obiettivo di sfondare nel mondo della musica con tutti i mezzi possibili, prendendo parte ad una lunga serie di contest e realizzando video da pubblicare su YouTube. 

Ibridi, la band alla festa del lavoro
Ibridi, la band alla festa del lavoro
Il quartetto punta molto su testi dal forte impatto sociale, mescolati ad un sound vivace ed aggressivo. Non mancano chiari riferimenti alla musica punk, in un mix che si rivela davvero intrigante.

Da quanto si nota sulla loro pagina di Facebook, gli Ibridi stanno lavorando alla registrazione dei brani che costituiranno il loro prossimo album. Lo scorso 4 febbraio, è stato pubblicato su YouTube l'ultimo videoclip acustico della band, intitolato Nel silenzio.

Approfondimenti : www.ibridiband.com sito della Band

Idridi la band Facebook https://www.facebook.com/Ibridi-212006192180032/
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sabato 13 febbraio 2016

Aspettando la festa del lavoro : la disoccupazione in Italia

festa del lavoro : la reale situazione della disoccupazione in Italia

La disoccupazione, come è noto, è uno dei più gravi problemi che l'Italia debba affrontare.

Mancano milioni di posti di lavoro, specie fra i più giovani e anche fra coloro che, a 40 anni, si siano trovati senza lavoro e fatichino a farsi riassumere. Diventa difficile anche per coloro che hanno investito denaro in studi e lauree poter trovare un'occupazione anche solamente dignitosa.

Insomma, al di là dei lauti festeggiamenti del governo, il problema della disoccupazione in Italia resta uno dei più pungenti e tragici della nazione.

Festa del lavoro e disoccupazione
Festa del lavoro e disoccupazione

I dati dell'ISTAT parlano chiaro, spietati ma lucidi. Almeno 7 milioni di posti di lavoro mancanti, i giovani disoccupati a settembre del 2015 regredivano del -2,2% ma al contempo diminuiva anche la stima degli occupati fra i 15 ed i 24 anni: c'è poco da festeggiare, quindi, i giovani rimangono in una situazione assai precaria dal punto di vista lavorativo.

Cresce la sfiducia sia fra i laureati che non, e sempre più ragazzi si chiedono se abbia davvero un senso impiegare soldi ed energie ed anni di vita nei percorsi universitari per poi trovarsi a vent'anni, con una laurea e senza un lavoro. Fra l'altro i laureati fanno fatica a trovare mansioni al livello della loro istruzione.

Il numero di giovani inattivi cresce ad un ritmo di +0,5 al mese, il PIL cala, le manovre di decontribuzione sono costate alla collettività circa 12 miliardi di euro.

E adesso? 

Vale la pena di festeggiare ancora una festa del lavoro ?

La vera domanda è se il governo sia in grado di far fronte ad un'emergenza che non ha più bisogno di palliativi o di zuccherini, ma che deve essere presa in considerazione con la serietà che merita, se si vuole evitare che un'intera generazione di ventenni migri all'estero a cercare una speranza che qui gli è ormai preclusa.


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venerdì 12 febbraio 2016

festa del lavoro in Giappone e il Kinro kansha no hi

La festa del ringraziamento in Giappone

La festa del lavoro è una ricorrenza universalmente conosciuta e condivisa, anche se con tradizioni ed usanze differenti. In Giappone il 23 novembre, ad esempio, viene festeggiato il Giorno di 

Ringraziamento per il Lavoro, chiamato nella lingua nipponica “Kinro kansha no hi”. Questa giornata è stata istituita dallo stato come festa nazionale per festeggiare il fatto di avere un lavoro: di certo in una cultura come quella nipponica è nota la grande considerazione della quale l’attività lavorativa gode.

Durante il Kinro Kansha No Hi si festeggia alla grande: è l’occasione per trascorrere del tempo con la famiglia, e anche per riflettere assieme su alcuni valori importanti. Molti eventi sono organizzati durante questa giornata, dedicati sia alla pace che alla famiglia, all’ambiente ed anche ai diritti, oltre che ovviamente al lavoro.

Festa del lavoro in Giappone
Festa del lavoro in Giappone

Come è nato il Kinro Kansha No Hi? 

Questa giornata nasce dalla festa di raccolta del riso, una tradizione antichissima e perpetrata di generazione in generazione che ha finito per essere recepita come una festa di ringraziamento per il posto di lavoro. 

Il festival originario è festeggiato a partire dall’anno 678, e durante la ricorrenza i contadini prendevano una pausa dal duro anno di lavoro che li aveva visti piegati nelle risaie e sui campi.

Durante la festa, come insegna la tradizione popolare, si riteneva che gli spiriti (Kami) ricevessero il raccolto in dono dall’imperatore stesso. 

Dopo la guerra è stata istituita la Festa del Lavoro.

Sono diverse curiosità che gravitano attorno a questa giornata: innanzitutto durante questo giorno i bambini regalano i loro disegni ai passanti, ed in secondo luogo anche i giapponesi festeggiano il Primo maggio come giornata del Lavoro… forse questo è merito della globalizzazione e dei rapporti commerciali sempre più stretti con i partner europei ed americani.  
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Maria Devigili, cantautrice al contest‬ del primo maggio, festa del lavoro a Roma

Maria Devigili, Cantautrice iscritta al contest della festa del lavoro


Maria Devigili è una giovane cantautrice di Trento trapiantata a Bologna, che RockIt ha inserito nella sua lista delle 'Emergenti da tenere d'occhio'. Sì perché la ragazza ama cantare (e suonare) l'invisibile, che in una traccia ella stessa definisce essere 'ciò che ci sostiene'.

Maria Devigili canta e suona la chitarra sin da quando era piccola così, ispirandosi alla plasticità sonora e alla profondità emozionale di Luigi Tenco, Anna Calvi e Giovanni Lindo Ferretti. 

Maria Devigili, Cantautrice iscritta al contest della festa del lavoro
Maria Devigili

Nel 2011 pubblica il suo primo EP, 'La Semplicità', uscito per Gulliver Studio Production quale risultato della vittoria di un concorso per giovani cantautori. 

Uno stile più pop che trova il suo perfetto contraltare nel secondo lavoro nonché primo album, 'Motori e Introspezioni', un'opera composta quasi solamente dal duo chitarra-batteria, con omaggi a Charles Baudelaire e a Franco Battiato, un inno rock-folk al minimalismo che si esplica perfettamente nell'album 'La Trasformazione'.

Nella primavera del 2015, il maggior numero di arrangiamenti e la presenza di personaggi significativi del panorama musicale italiano come Claudio Lolli, storico paroliere bolognese, la cantautrice indie-rock Francesca Bono e Lorenzo Ori, il 'Loz' dei Perturbazione, che si è occupato di sound engineering anche per Toys Orchestra e Massimo Volume, hanno fatto di 'La Trasformazione' la sua fatica più risolutiva, che nell'estate dello stesso anno è stata portata in giro per l'Italia anche grazie alla collaborazione con Cristina Donà, di cui Maria Devigili ha aperto il concerto dell'Arci Summer Festival a Garda Trentino. In luglio esce 'Quando è Ora' un suo tributo personale al compositore Ennio Morricone.

Dopo un tour che in ottobre l'ha portata nei locali di Marche, Liguria e Lombardia, in dicembre, con la sua band, Maria Devigili visita Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Marche in un live show di 11 date in 11 giorni.

Nel 2016 la Cantautrice si iscrive al 1M NEXT Contest‬ del Primo Maggio, festa del lavoro a Roma

'La Trasformazione' si distingue per la sua polimorfica semplicità, per il sapiente cocktail tra proprietà lessicale e musicalità consapevole, vissuta in prima persona dalla stessa cantautrice in un'interpretazione ricca di sfumature, ricerca e suggestioni, che richiamano alla mente blues e rock. 

E non è un caso che siano stati proprio i grandi della musica americana degli anni Trenta e Cinquanta ad influenzarla, anche nel loro modo di cantare. Non è un caso che siano molti oggi gli artisti italiani a volerla presso i loro concerti: tra cui Marina Rei, Paola Turci e la voce dei Marlene Kuntz Cristiano Godano. 

Apparentemente, l'album si veste di sonorità indie-rock che vengono però subito spazzate via da una sottotraccia punk che colpisce come un tuffo al cuore, perché come dice Maria Devigili : la trasformazione è ovunque, è silenziosa è 'in ciò che non parla, in ciò che non si fa vedere, in ciò che non è definibile'.

Entrambi gli LP possono essere ascoltati e acquistati sulle pagine Bandcamp (http://mariadevigili.bandcamp.com/album/motori-e-introspezioni

Maria Devigili è anche su iTunes, SoundCloud e YouTube con la sua musica e i suoi videoclip. Per conoscerla meglio, visitate la pagina Facebook ufficiale o il live journal su Blogspot.

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giovedì 11 febbraio 2016

Dal 1 maggio 2016, festa del lavoro, stop della pubblicità su Rai YoYo

Dal giorno della Festa del lavoro stop della pubblicità su Rai YoYo

«Vi do una grande notizia: dal 1° maggio 2016 su Rai YoYo non ci sarà mai più la pubblicità. I bambini non saranno più bombardati da spot pubblicitari. Una tv pubblica deve tutelare le persone partendo proprio dai più piccoli. A essere eliminata sarà anche la pubblicità nei canali culturali Rai 5 e Rai Storia. Avanti così!».

E’ proprio con le parole del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, esponente del movimento 5 stelle, che ci arriva questa notizia relativa alla cancellazione della pubblicità da alcuni canali televisivi dedicati al mondo dell’infanzia con l’aggiunta di altri canali che trattano il genere culturale.

Il messaggio sopra citato, è stati infatti pubblicato sulla pagina Facebook dello stesso Fico, e risulta essere una soddisfacente vittoria in merito alla proposta di abolire in maniera definitiva qualsiasi forma di pubblicità in special modo nei canali di intrattenimento per bambini.

Dal 1 maggio 2016, festa del lavoro, stop della pubblicità su Rai YoYo
Dal 1 maggio 2016, festa del lavoro

Essendo i reali utilizzatori, i bambini venivano in continuazione bombardati da messaggi promozionali che sponsorizzavano diversi prodotti specifici sempre correlai alla loro fascia d’età, facendoli così “innamorare” di uno o più giochi, naturalmente esaltati nelle loro caratteristiche dalla specifica pubblicità.

Con la notizia dell’abolizione della stessa, si spera di essere adesso arrivati ad un grado di normalità che per altri Paesi europei era invece una regola da tempo.

Festa del lavoro occasione perfetta per chiudere con il passato ?

Vediamo di seguito la disciplina degli altri paesi dell'Unione Europea

In Francia ad esempio, una specifica riforma ha imposto a partire dal 2009 uno stop definitivo agli spot pubblicitari, che già prima della stessa riforma erano previsti solo ed esclusivamente durante le normali interruzioni dei programmi.

In Germania invece, gli spot pubblicitari possono essere trasmessi solo sui canali pubblici ed in una specifica fascia oraria che va dalle 17.00 alle 20.00 e per un massimo di venti minuti complessivi al giorno.

Diversa è invece la situazione in Gran Bretagna, dove gli spot pubblicitari non sono ammessi all’interno dei canali nazionali, cosa che invece è lecita in tutti quei canali a diffusione estera.

In Spagna invece, una rete è finanziata per il 50% da fondi pubblici mentre per il rimanente i soldi vengono presi dal ricavato dalle compagnie telefoniche, delle televisioni private e delle pay-tv.

Per quanto riguarda invece la Danimarca, la Finlandia, la Svezia e la Norvegia, la situazione è del tutto diversa, infatti non vi è la trasmissione di nessuna tipologia di spot pubblicitari.

Tante situazioni quindi già preesistenti, a cui da oggi va a sommarsi anche quella del nostro Paese.
Una decisione che avrà certamente delle conseguenze positive a partire dai reali utenti di detti canali, ovvero i piccolissimi, ed a seguire tra gli adulti intesi come gli stessi genitori.


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martedì 9 febbraio 2016

1M NEXT, il contest del concerto del primo maggio, festa del lavoro

Contest del Concerto della festa del lavoro

In vista dell’oramai immancabile concerto del 1° maggio a Roma, ecco arrivare il contest che porta il nome di 1M NEXT ideato e prodotto da iCompany e Ruvido Pruzioni, che ha come unico scopo quello di riuscire a selezionare, appunto in prospettiva di questo concerto che si terrà in Piazza San Giovanni, ben tre artisti che avranno la possibilità di esibirsi in detta data.

Va anche detto che il vincitore di questo contest avrà anche la possibilità di entrare in stretta collaborazione con gli organizzatori del concerto del 1° maggio, e quindi avrà l’ulteriore possibilità di progredire nel mondo dello spettacolo ed usare il contest come trampolino di lancio.
1M NEXT, il contest del Concerto del Primo Maggio
1M NEXT, il contest del Concerto del Primo Maggio

Come ogni contest anche questo ha un preciso regolamento, ove sono espresse chiaramente quali sono le regole da seguire per potervi accedere.

A detto Contest possono accedere tutti gli artisti e con qualsiasi genere musicale trattino, con l’unica clausola di non aver già sottoscritto contratti della stessa tipologia, aventi la possibilità di presentare domanda in forma del tutto gratuita e solo online, a partire dal 20 ottobre 2015 fino alla mezzanotte del 19 febbraio 2016.

Tutte le domande, che potranno essere spedite attraverso il sito http://www.1mnext.it/  http://www.primomaggio.net/, conterranno uno specifico modulo che dovrà essere compilato riempendo gli appositi campi in cui verrà richiesto Nome Artista con indicazione dei contatti di almeno un referente (telefoni più mail), breve biografia dell’artista di massimo 600 caratteri, due fotografia digitali e ad alta risoluzione dell’artista in questione, un link delle pagine social o del sito dello stesso, un link relativo ad un video che è stato pubblicato sempre dallo stesso artista su You Tube, sia in formato live che in formato videoclip, e per finire un file in formato mp3 del bravo in gara.

1M NEXT

La fase di preselezione che avrà luogo dal 19 febbraio al 4 marzo 2016, sarà valutato in maniera insindacabile dalla Direzione artistica dello stesso Contest.

Solo i primi 80 che avranno superato questa prima fase potranno accedere alle fasi successive, e una volta caricato il proprio video sul portale vetrina dello stesso sito, sarà reso pubblico dal 14 al 27 marzo 2016 dove sarà possibile poterlo votare.

I risultati di detta votazione andranno comunque sommati al parere di una giuria ben qualificata e composta da soggetti di fama e di gran competenza.

Solo in data 28 marzo saranno pubblicati i voti sia del Web che quelli della giuria ed in questa occasione saranno annunciati i nomi dei semifinalisti.

Nel mese di aprile, gli stessi semifinalisti saranno convocati per poter partecipare ad una o più esibizioni live in cui sarà sempre presente la giuria che in maniera assoluta selezionerà i finalisti che potranno esibirsi al concerto del 1° maggio, festa del lavoro, occasione in cui verrà proclamato il vincitore del contest.
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lunedì 8 febbraio 2016

storia della festa del lavoro in Italia


La Festa del Lavoro, che nacque in America, arrivò anche sul suolo italiano: ecco tutte le informazioni che riguardano questa tipologia di festa.

La nascita della prima Festa del Lavoro in Italia. 

In America, la festa del lavoro venne celebrata, con cadenza annuale, da circa cinque anni rispetto l'arrivo in Italia, che combacia col 1890. 

La suddetta venne introdotta solo in quell'anno poiché venne approvata dai socialisti, i quali si riunirono a Parigi proprio per discutere sull'introduzione di tale festa nel calendario italiano.

Storia della festa del lavoro in Italia
Storia della festa del lavoro in Italia

Questa festa, durante i primi anni, riscosse tantissima attenzione da parte della stampa, che la definiva non come parola magica che poteva essere pronunciata da chiunque, ma bensì era un evento che doveva essere sentito dai lavoratori, visto che si trattava appunto di una loro ricorrenza. 

Inoltre, nel 1913, venne girato un documentario, da parte di Cataldo Balducci, ovvero un produttore cinematografico, il quale riprese un breve corteo a Roma, dove le persone sfilavano dietro la banda che suonava e marciava nella capitale italiana.

Il periodo del fascismo.

Durante il periodo fascista, la festa del lavoro venne anticipata per volere del Duce Mussolini, il quale voleva far combaciare tale evento con quello che veniva denominato come Natale di Roma.

La data della Festa del Lavoro divenne il ventuno aprile : fu proprio i questo periodo che, la suddetta festa, venne riconosciuta come tale, ovvero le attività lavorative venivano chiuse durante il ventuno aprile.

Questa evenienza venne mantenuta per circa vent'anni: dal 1923 fino al 1945, anno della fine della seconda guerra mondiale, in Italia veniva celebrata la Festa del lavoro in data 21 aprile.

Gli eventi successivi.

La festa del lavoro fu vittima di ulteriori cambiamenti e anche di un episodio tutt'altro che positivo: dopo che questa venne ripristinata alla sua data originaria, ovvero primo maggio, Salvatore Giuliano, un criminale incallito, nel 1947, assieme ad alcuni complice, rovinò la manifestazione nella città di Palermo, visto che sparò sulla folla, uccidendo circa una ventina di persone.

Dieci anni più tardi, la festa del lavoro venne trasformata nuovamente : essa venne nominata come la Festa di San Giuseppe Lavoratore, che permise, anche ai cristiani, di poter celebrare tale festa.

Questo per merito di Papa Pio XII, che spinse affinché avvenne questo cambiamento.
Dal 1990 invece, grazie ai vari sindacati, la festa del lavoro subisce la sua ultima evoluzione: da quell'anno, ogni primo maggio viene organizzato un grande concerto a Roma, che riscuote sempre un grande successo.
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domenica 7 febbraio 2016

festa del lavoro e jobs act, primo maggio 2016

festa del lavoro e Jobs Act


La festa del lavoro non è solo un giorno di celebrazioni per ricordare le battaglie operaie del passato. Lotte che hanno portato a far ottenere maggiori diritti agli operai e importanti tutele, ma è senza dubbio qualcosa di più. 

Vale la pena ricordare perché fu scelta questa data. Si riferisce al 1° maggio del 1886 quando, in occasione di uno sciopero negli Stati Uniti, per ottenere migliorare condizioni lavorative degli operai, la manifestazione si tramutò in una battaglia in cui morirono 11 persone. 

jobs act e festa del lavoro
jobs act e festa del lavoro
In quell’epoca si lavorava duramente, fino anche a 16 ore al giorno, in condizioni quasi disumane, tanto da morire sul luogo di lavoro con relativa facilità. Ovviamente la situazione è totalmente cambiata ma questa festa del lavoro rimane pur sempre un’occasione ideale per fare un’analisi della situazione operaia nel momento in cui stiamo vivendo. 

Soprattutto oggi, infatti, assume un valore ancora maggiore, considerando il rischio che stiamo correndo di fare un passo indietro, tornando a vivere nel mondo del lavoro con sempre meno tutele. 

Jobs Act e diritti dei lavoratori


La legge nota come Jobs Act, da più parti criticata, è al centro di continue polemiche, prevedendo soluzioni che non sembrano affatto andare dalla parte dei lavoratori. 

Il governo l’ha varata sostenendo che le disposizioni dovrebbero migliorare il mercato del lavoro, mentre la categoria in questione teme che invece possa solo produrre una minore difesa del posto di lavoro, tornando ad essere in balìa, come in passato, dei desideri e delle sole esigenze del datore di lavoro. 

La questione principale riguarda le norme sul licenziamento, ovvero la possibilità di non tenere conto dell’articolo 18, quello che tutela il lavoratore dal licenziamento ingiustificato, in quanto per i lavoratori assunti dopo l’entrata in vigore dei decreti legislativi 22 e 23 (sul superamento dell’art. 18, sul demansionamento, sugli ammortizzatori sociali e sul contratto a tutele crescenti) non sarà più applicabile quella tutela, che, dunque, negli anni verrà persa del tutto. 

Si tratta, tuttavia, di una questione in continuo divenire, e non appare, a dire il vero, che possa cambiare in favore dei lavoratori. 

Disoccupazione crescente


Anzi, le recenti azioni sembrano più orientate a far diminuire sulla carta i numeri della disoccupazione più che nella realtà. Per esempio, l’ultima novità nel merito riguarda la riduzione delle potenzialità dei centri per l’impiego, che sono proprio quelli che dovrebbero avere maggiormente il conto della situazione. 

Fino a poco tempo fa per ottenere le prestazioni sociali bisognava essere iscritti alle liste di collocamento come disoccupati, ora non occorre più, basta un’autocertificazione ed è prevedibile che non avendo più l’obbligo di farlo, molti non si rivolgeranno ai centri per l’impiego. 

Sembrerà allora che i disoccupati in cerca di un’occupazione siano meno del passato ma non sarà affatto così. La disoccupazione non sarà calata, sarà solo più sommersa.
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giovedì 4 febbraio 2016

festa del lavoro, concerto del 1° maggio 2016

Concerto del primo maggio 2016


Il Concerto del Primo Maggio 2016 inizia rapidamente a prendere forma. Con il passare degli anni, l'evento non ha perso la sua rilevanza sociale e musicale grazie alla presenza di artisti di alto livello. 

Anche l'edizione che si terrà tra poco meno di tre mesi confermerà sicuramente tali prerogative e farà cantare un vasto pubblico, formato per la maggior parte da giovani.

A dire la verità, ancora non si sa nulla del cast che salirà sull'ormai famoso palco di Piazza San Giovanni, nel cuore della Capitale. 

Festa del lavoro, concerto del 1° maggio 2016
festa del lavoro, concerto del 1° maggio 2016

Nel frattempo, sono iniziate le varie riunioni strategiche per discutere dell'organizzazione di un evento che attrae migliaia e migliaia di persone ogni anno. La festa del lavoro è una delle più sentite in Italia grazie al suo forte significato culturale e al ricordo di chi ha lottato per fare in modo che i lavoratori possano ottenere i loro legittimi diritti. 

Questa commemorazione viene ribadita ogni anno con i tanti musicisti che scelgono di salire su quel palco e vogliono a loro volta ricordare che il lavoro nobilita l'uomo e che senza lavoro non si potrebbe fare nulla.

Festa del lavoro, concerto 2015


L'edizione 2015 del Concerto del Primo Maggio ha puntato in maniera sensibile sull'integrazione e sulla solidarietà. Il rispetto dei diritti reciproci è indispensabile per fare in modo che la collettività viva in maniera sana e civile. 

Lo scorso anno, il grande evento è stato affidato alla conduzione della presentatrice Camila Raznovich, affiancata da Carlo Massarini, Paola Maugeri, Vincenzo Mollica, Francesco Pannofino, Paolo Rossi, Dario Vergassola ed Enrico Silvestrin. Il ricordo delle vittime del Nepal e dei migranti deceduti nel mar Mediterraneo ha segnato tutto il pomeriggio e la serata. Tantissimi artisti si sono succeduti sul palco di Piazza San Giovanni

Tra questi, vanno menzionati gli Almamegretta, Mario Venuti, Teresa De Sio, gli Otto Ohm, James Senese con la band Napoli Centrale, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Emis Killa, Irene Grandi, J-Ax, Bluvertigo, Noemi, i Lacuna Coil, Goran Bregovic. 

Un autentico crogiolo di generi musicali che ha intrattenuto il pubblico e sicuramente continuerà a farlo durante l'edizione imminente.

1M Next


Il Concerto del Primo Maggio 2016 viene preceduto da un contest che cerca diversi gruppi emergenti da far esibire durante quella fatidica giornata. Si intitola 1M Next e prevede la partecipazione di un'enorme quantità di artisti, che devono mettersi alla prova per dimostrare tutte le loro capacità. 

I musicisti non devono aver stipulato alcun contratto con le agenzie discografiche e non possono presentare cover. I cantanti verranno valutati dal pubblico di Internet e da un'apposita giuria di qualità. I migliori raggiungeranno le semifinali e le finali, che si terranno tra il 28 marzo e il 30 aprile. 

Le tre band più interessanti parteciperanno all'ambito concerto e si potranno mettere in mostra davanti ad un pubblico ampio e variegato, con forti benefici per la loro carriera.

Negli ultimi anni, il Concerto del Primo Maggio ha assunto una crescente importanza anche nei social network, strumento indispensabile di visibilità dei giorni nostri.

L'evento sarà raccontato minuto per minuto sia su Facebook che su Twitter, oltre ad essere trasmesso per intero su Rai Tre.
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mercoledì 3 febbraio 2016

Trono di Spade 6 uscita in Italia il primo maggio

Trono di Spade 6 uscita in Italia il primo maggio


Grandi novità sono quelle che arrivano in merito al famosissimo gioco ”Il trono di spade” che arriva anche in Italia con la sua sesta edizione.

Arrivano quindi le ultimissime news su tutti personaggi di questa nuova serie, senza dire che per chi avesse perso la quinta stagione o non sia riuscito a finire il relativo libro che come gli altri è scritto da George Martin, saranno comunque disponibili tutte le anticipazioni.

Considerato uno tra gli eventi più attesi dal pubblico di tutte le età per la stagione televisiva del 2016, la sesta stagione del Il trono di Spade – Game of Thrones, è già alle porte.

La data di uscita per gli Stati Uniti è prevista per domenica 24 aprile 2016, mentre per il Regno Unito su Sky Atlantic, la data prevista è quella del 25 aprile.

Trono di Spade 6 uscita in Italia il primo maggio

Trono di Spade Sei uscirà in Italia il primo maggio


Per quanto riguarda invece la prima puntata in Italia, si può già presagire che andrà in onda a breve distanza dall’uscita del primo episodio della nuova stagione negli States. Ogni puntata andrà in onda come da programmazione una sola volta a settimana, giorno che per gli States corrisponde sempre al giorno di domenica.

Per quanto riguarda l’ultima puntata della serie, è prevista la sua trasmissione per il giorno 26 giugno 2016. A tal proposito va ricordato come la stessa emittente televisiva statunitense HBO, non vorrà in nessun modo rilasciare nessun tipo di anteprima alla stampa onde evitare la fuga di qualsiasi notizia.

In tutto gli episodi per questa sesta stagione saranno dieci, ed anche questa volta gli showrunner saranno David Benioff e D.B. Weiss, che sono anche gli scrittori della stessa stagione.

Anche i nomi dei registi sono stati rivelati, e tra questi preme ricordare Jeremy Podeswa per i primi due episodi, Daniel Sackheim per gli episodi tre e quattro, Jack Bender per gli episodi cinque e sei, Mark Mylod per gli episodi sette e otto ed infine per gli episodi nove e dieci, il regista sarà Miguel Sapochnik.

Basata fedelmente sul libro The Winds of Winter, che però non è ancora stato pubblicato, molte parti saranno comunque tratte da A Feast for Crows e ancora da A Dance with Dragons.

Per l’uscita del libro si dovrà aspettare ancora un po' di tempo, ed è stato lo stesso George Martin a comunicarlo ed a scusarsi con i trepidanti fan.

E’ stato lo stesso Martin però a dichiarare che nella sesta stagione del trono di spade ci sarà un forte ed inatteso colpo di scena, che però sarà presente solo nel libro e non nella serie tv.

Per quanto riguarda i personaggi per la sesta stagione, Struan Rodger non interpreterà più Il corvo con tre occhi, ruolo che è invece passato al celebre Max von Sydow. Riconfermati gli attori principali, mentre resta un mistero la presenza di Kit Harington/Jon Snow.

Randyll Tarly, padre di Samwell, sarà interpretato da James Faulkner, il dothraki Khal Jhaqo sarà interpretato da Joe Naufahu. L’importante ruolo di Euron Greyjoy, lo zio di Theon, sarà interpretato da Pilou Asbæk e sono anche stati resi ufficiali i nomi di nuovi personaggi secondari.

In conclusione, facendo luce sulla presunta morte di Jon Snow o meno, le migliori che al momento risultano essere quelle più credibili sono che Jon è morto, Jon muore ma viene riportato in vita da Melisandre, Jon muore e torna come non-morto dell’esercito degli estranei con eventuale ruolo importante, Jon è entrato dentro il corpo di un animale prima di morire.

Nessuna certezza quindi, ma solo tante ipotesi sulla morte di Jon, del resto non poteva essere altrimenti per l’innata imprevedibilità che caratterizza Martin.

Moltissime quindi le anticipazioni di questa attesissima stagione, che non ci rimane altro che attendere trepidanti in attesa del suo arrivo in Italia.

Il primo episodio si intitolerà "The Red Woman" [Game of Thrones Season 6 Episode 1] , la Donna Rossa. Trailer della puntata già trasmessa all'estero..



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martedì 2 febbraio 2016

il lavoro minorile in Italia

festa del lavoro : il lavoro minorile in Italia cosa ci dicono le inchieste

La situazione del lavoro minorile in Italia potrebbe non essere rosea come ci viene solitamente descritta o come ce la immaginiamo. I dati inquietanti che gettano luce su questo fenomeno, che non è estirpato come si crede, sono dati dall'associazione internazionale Save The Children e da Ilo, "Organizzazione Internazionale del Lavoro" dell'ONU.

Tiziano Ferro, festa del lavoro e il lavoro minorile in Italia
Tiziano Ferro, festa del lavoro e il lavoro minorile in Italia

Sarebbero ben 340 mila solo in Italia i bambini costretti a lavorare, la maggior parte ragazzi di 16 anni che sono stati obbligati a lasciare la scuola e le prospettive di studio. Almeno 30mila impiegati in attività pericolose sia per le loro condizioni di salute che per la loro sicurezza.

Qual'è la situazione in attesa della festa del lavoro ?

Con un tasso di dispersione scolastica alle stelle, il 18,2%, l'Italia conosce bene il problema dell'abbandono degli studi ed infatti la maggior parte dei bambini risultati dall'inchiesta "Game Over" è proprio nella fascia adolescenziale. Sempre più ragazzini avviati al lavoro, anche se la legge parla chiaro: il limite è quello di sedici anni, per iniziare a lavorare.

festa del lavoro , lavoro minorile
Lavoro minorile e festa del lavoro

C'è bisogno di intervenire, ed in maniera concreta, per farla finita con questa situazione invisibile che prosegue grazie anche all'abbandono scolastico. 

Servono più interventi di sostegno alle famiglie fragili, le prime ad incoraggiare i ragazzi a lasciare la scuola dopo il diploma di terza media.

Un bambino su dieci, ci dicono le indagini, è impiegato in attività veramente dannose; 28mila si vedono negati il diritto allo studio, al riposo, al divertimento: ad essere bambini, in poche parole. 

Lavoro notturno, accattonaggio, fabbriche illegali ed improvvisate: e spesso e volentieri è la famiglia che nasconde in seno questi fenomeni, circa il 44% dei bambini lavoratori infatti è impiegato in attività di condizione familiare.

Nell'artigianato, nella ristorazione, nelle campagne, nelle fabbriche: dati preoccupanti quelli che mostrano la distribuzione di questi schiavi-bambini, e che peggiorano al di fuori del panorama italiano.

Approfondimento sull'attività di "Save The Children": Save The Children, attività in Italia a tutela dei minori


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lunedì 1 febbraio 2016

festa del lavoro : lavorare nelle ferrovie dello Stato

Lavorare nelle ferrovie dello Stato

Se si desidera lavorare nelle Ferrovie dello Stato allora è necessario sapere quali posizioni sono aperte, facendo però riferimento al sito ufficiale per evitare di ricevere notizie non verificate ed inviare inutilmente il proprio curriculum. 

Lavorare per le ferrovie dello Stato vuol dire essere disposti a lavorare come bigliettaio, sui treni come capotreno o come esperto nelle varie sezioni. Può essere una buona opportunità per chi ambisca a giungere ad un ruolo di responsabilità proprio in questo settore.

Perchè non festeggiare il primo maggio, festa del lavoro, con un nuovo lavoro ?

Festa del lavoro , Lavorare nelle ferrovie
Festa del lavoro , Lavorare nelle ferrovie

In particolare in questi giorni è aperta la ricerca per personale per le Ferrovie dello Stato a Firenze, da inserire nella Busitalia, distaccamento del gruppo. Sul sito ufficiale sono apparsi quindi i bandi contenenti il personale che si va cercando.

Innanzitutto un esperto di tesoreria. Questo soggetto per lavorare per le ferrovie dello Stato dovrà avere determinati requisiti: essere cittadino italiano e di maggiore età; essere laureato in Economia Aziendale, con esperienza di almeno cinque anni nella stessa mansione; conoscere i principali programmi informatici come quelli di Microsoft e SAP; conoscere sufficientemente bene la lingua inglese, essere propenso al lavoro in tema e avere una buona capacità di problem solving. La posizione è da intendersi a tempo indeterminato.

Non solo, si cerca anche un esperto in Servizi Informatici

I requisiti richiesti per questa postazione di lavoro sono: innanzitutto la laurea in ingegneria informatica, e quindi una buona esperienza sul campo, di almeno quattro anni; sono richieste poi le conoscenze dei programmi di Microsoft ed una certa dimestichezza con la lingua inglese. Anche questa postazione, come la precedente, è da intendersi a tempo indeterminato.

Festa del lavoro : Lavorare nelle ferrovie dello Stato
Festa del lavoro : Lavorare nelle ferrovie dello Stato

La sede di lavoro dei soggetti selezionati è a Firenze. 

Affrettati a candidarti, mancano pochi giorni, oppure consulta la sezione “Lavora con Noi” che è presente in calce nel sito delle Ferrovie dello Stato.  
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Neraneve, gruppo musicale al prossimo contest 1M NEXT della festa del lavoro

Neraneve, gruppo musicale al contest 1M NEXT della festa del lavoro

I Neraneve sono una band romana che propone un tradizionale genere rock/pop arricchito però da chiare tendenze alternative.

La formazione riprende uno schema ampiamente collaudato, affidandosi a voce solista, due chitarre, basso e batteria, ma tale impianto è solo apparentemente guitar oriented : le sonorità sono infatti attentamente curate su tutto lo spettro strumentale e si intuisce una certa propensione naturale alla ricerca timbrica e dinamica.

Il gruppo si è costituito alla fine del 2012 attorno alla voce di Alessandro Carrozzino, sostenuto alle chitarre da Claudio Mazzei e Francesco Lenori, al basso da Leonardo Lenori e con la presenza alla batteria di Tiziano Alberelli.

Dopo mesi di sana e robusta gavetta, trascorsa fra tante esibizioni dal vivo, la band ha letteralmente spiccato il volo autoproducendo e pubblicando, con grande coraggio e determinazione, l'album d'esordio, intitolato 'Edere' ed uscito a fine 2014.

Non è un caso che questo primo lavoro sia stato interamente concepito e curato, nelle diverse fasi della sua realizzazione, direttamente dai componenti del gruppo stesso, senza quindi interventi produttivi esterni e con una attenzione artigianale quasi maniacale : questo ha permesso ai Neraneve di conservare intatta la loro essenza artistica preservandola da inutili contaminazioni commerciali.

L'album Edere è stato rilasciato in download gratuito, sia per piattaforme fisse che per dispositivi mobili: tale arguta ed intelligente scelta, conferma e sottolinea il desiderio di farsi conoscere a tutti i livelli e di allargare il più possibile un autentico profilo di condivisione.

festa del lavoro Neraneve
festa del lavoro Neraneve

Il primo brano, dal titolo celebrativo 'Ai più grandi artisti italiani', si apre con una suggestiva 'intro', dal carattere quasi evocativo, che lascia però ben presto spazio ad atmosfere più dense e corpose; incalzanti e audacemente sincopati sono ritmo e andamento di 'Pronostici', mentre 'Sul pavimento dell'oceano' rievoca scenari quasi surreali ed eterei.

La tensione si acquieta in 'Aria', mentre nella successiva 'Edere' prevale una singolare alternanza tra ritmo serrato e sospensioni armoniche, impalpabili ed evanescenti.

Le chitarre, quasi in competizione fra di loro, riprendono il sopravvento in 'Fammi male', mentre in 'Fotosintesi' ecco riemergere di nuovo sonorità più eteree, talvolta oniriche, che vengono ulteriormente sottolineate nella successiva 'Luci', quasi un omaggio ai grandi gruppi storici del rock psichedelico.

'Ruggine' sembra preparare ed introdurre quello che è senz'altro uno dei brani più riusciti dell'album, l'interessantissima 'Scusa', ampia ballata dal ritornello accattivante.

Il lavoro si chiude con 'La ninna nanna degli addii', omaggio struggente dedicato alla memoria di una figura cara purtroppo scomparsa.

I testi non si abbandonano in modo stucchevole al turbamento di questi nostri tempi così agitati ed ansiosi, ma si mantengono in una sfera di contenuta sobrietà.

In conclusione si può tranquillamente affermare che qualcosa sembra finalmente muoversi nel panorama, ultimamente a dire il vero un po' spento, dei gruppi musicali della capitale: i Neraneve hanno dimostrato come si possa essere originali ed interessanti senza dover stravolgere la buona musica, ma nemmeno piegandosi al più noioso dei conformismi.

Sito ufficiale : www.neraneve.it
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1M NEXT 2016 apre ai Live Club Italiani

1M NEXT 2016 , festa del lavoro

Novità su 1M NEXT, il Contest pensato per i giovani artisti emergenti e che si terrà a Roma durante uno dei più importanti eventi musicali italiani, il Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma.

1M NEXT è un contest fatto dai giovani per i giovani, con l’intento di far emergere i talenti musicali e di incentivarli, alla ricerca di una musica di qualità che possa piacere e diffondere il talento del made in Italy anche fuori dai confini nazionali.

Il concorso mira a selezionare tre artisti, che poi si esibiranno proprio in Piazza San Giovanni per contendersi il titolo di Vincitore Assoluto dell’1M NEXT 2016. Il vincitore potrà poi collaborare con gli organizzatori del concerto del Primo Maggio, guadagnando così visibilità ma anche esperienza nel settore.

La novità dell’1M NEXT 2016 è che in gioco ci saranno anche altri partner, come i Live Club italiani, creando così un coinvolgimento con i direttori artistici dei più grandi Live italiani. Entro il 19 marzo verranno indicate le proposte dei Live per organizzare un concerto di massima qualità.

Ogni direttore artistico avrà la possibilità di nominare un artista per la sua area geografia, sotto la sua completa responsabilità.

1M NEXT 2016 festa del lavoro
1M NEXT 2016 festa del lavoro

Quest’artista poi verrà direttamente valutato dalla Giuria di Qualità di 1M NEXT e infine anche dalla giuria popolare per mezzo del voto online.

Così verranno decretati i tre vincitori della sezione Live Club del Concerto.

I tre artisti si uniranno ai tre finalisti dell’1M NEXT 2016 e saranno in pole position durante l’esibizione al Concerto del Primo Maggio, di fronte a tutti i media nazionali. 

Una bella opportunità di crescita per molti giovani artisti italiani, ma anche per mostrare il proprio talento, la preparazione e la stoffa che sta dietro ad ogni contest del genere.

Approfondimento : www.primomaggio.net/1mnext/


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Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.. festa del lavoro 2016


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.

Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.

Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.


San Francesco D’Assisi



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